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100 anni di DLF

MEDAGLIA D’ARTE DEL CENTENARIO DLF

Per celebrare l’importante anniversario, una medaglia d’arte è stata coniata da Picchiani & Barlacchi Srl di Firenze su disegno della scultrice Loredana Pancotto, che è possibile acquistare presso l’Associazione Nazionale DLF, a Roma.

Realizzare una medaglia per questa occasione, ha significato un confronto ripetuto nel tempo tra committente e artista. L’opera in bassorilievo di piccole dimensioni avrebbe dovuto contenere l’essenza del messaggio da veicolare. Perché questo è la medaglia: una scultura in bassorilievo contenuta in uno spazio limitato che deve suscitare emozioni e nello stesso tempo “dare informazioni”.

“Dopo aver focalizzato con il committente alcuni punti ben precisi che avrebbero evocato i cento anni del Dopolavoro Ferroviario, cosa ha rappresentato e cosa rappresenta oggi e le varie diciture (date del centenario, logo 100 anni, sigla DLF), ho realizzato alcuni bozzetti preliminari per poi giungere ai disegni definitivi del dritto e del rovescio della medaglia.

Sul dritto ho posto la ruota alata, simbolo per eccellenza delle Ferrovie, che corre su binari che portano verso il futuro. I cento anni trascorsi sono rappresentati dalle piume dell’ala in primo piano mentre l’ala nascosta dalla ruota simboleggia anch’essa il futuro del DLF. Le due date del centenario sono incise nella ruota alata come pure la scritta “Dopolavoro Ferroviario Italiano”. In basso a destra ho posizionato il logo del DLF.
Il rovescio ho preferito concepirlo molto “materico” creando il fondo della medaglia come fosse la massicciata ferroviaria (perché il bello di una medaglia è toccarla, sentire con i polpastrelli il rilievo ed il metallo) adagiandovi il logo del centenario.

A questo punto, approvati i bozzetti, ho incominciato a modellare il bassorilievo con la plastilina e quindi a procedere a prendere lo stampo in gesso del modellato. Una volta realizzato lo stampo (che si chiama negativo) ho inciso in incavo e al contrario sul gesso, tutte le scritte che sarebbero dovute essere in rilievo sul modello finito e tutti i piccoli particolari che non è possibile realizzare in plastilina (si consideri che si lavora su un modello che è 3-4-5 volte più grande della medaglia reale). Finita questa parte di lavoro, si procede realizzando il positivo in gesso che sarà il calco esatto del bassorilievo in plastilina: si isola il negativo che è stato lavorato precedentemente e ci si cola nuovamente del gesso. Si aspetta che il gesso si indurisca e si aprono le due parti. A questo punto si ritocca totalmente il lavoro per togliere piccole imperfezioni, stuccare piccole bolle d’aria che inevitabilmente possono crearsi durante la colatura del gesso, fare scritte in incavo…

Qui è terminato il mio lavoro, per passare alla ditta (Picchiani & Barlacchi Srl) che ne ha curato la coniazione vera e propria: dal modello in gesso è stata realizzata una fusione in metallo, poi utilizzata sul pantografo per ottenere una riduzione con la dimensione reale della medaglia; da questo punzone si è ottenuto il conio che è stato utilizzato per lo stampaggio. Per terminare, ogni medaglia è stata controllata, patinata e sfumata a mano.”

(Loredana Pancotto)

 

Nel celebrare il primo secolo di storia del Dopolavoro Ferroviario, presentiamo con orgoglio la medaglia ufficiale del Centenario: un’opera che unisce memoria, identità e maestria artigianale, rendendo omaggio a tutte le persone che, in questi 100 anni, hanno dato valore e continuità alla comunità del DLF.

La medaglia è stata realizzata dalla scultrice Loredana Pancotto e coniata dalla storica società Picchiani e Barlacchi di Firenze, sinonimo di eccellenza nel panorama artistico e numismatico italiano. Un grazie speciale va a Giovanna Montauti, direttrice di Picchiani e Barlacchi, che, insieme a Loredana Pancotto, Donatella Olivieri (responsabile Ufficio Comunicazione DLF) e Simone Cuozzo (Sede Centrale DLF), ha curato con attenzione e sensibilità questo progetto, contribuendo a trasformare un’idea celebrativa in un oggetto destinato a durare nel tempo.

L’opera raffigura il simbolo della ruota alata, emblema profondamente legato al mondo ferroviario, affiancato dal logo dei 100 anni del DLF: un dialogo tra tradizione e presente, tra radici e futuro, che sintetizza in un segno la forza di un’appartenenza condivisa.

A testimonianza del suo valore artistico e della qualità della realizzazione, la medaglia è stata inoltre esposta alla Fiera Internazionale di Monaco nel 2025 e ha trovato spazio anche su riviste numismatiche, suscitando interesse e apprezzamento tra appassionati e addetti ai lavori.

Questa medaglia non è soltanto un ricordo del Centenario: è un simbolo concreto di riconoscenza e continuità, pensato per rappresentare, oggi e domani, ciò che il Dopolavoro Ferroviario è stato e continua a essere.

(Simone Cuozzo)