Il 25 ottobre 2025, giorno in cui il Dopolavoro Ferroviario ha compiuto 100 anni dalla sua fondazione, un’intera pagina del quotidiano Corriere della sera è stata dedicata alla ricorrenza, acquistata da Associazione Nazionale DLF.
Chi ha fatto parte del Dopolavoro Ferroviario, nell’arco di un secolo, ha contribuito a tramandarne i valori fondanti: senso di appartenenza al sodalizio (e alla categoria dei ferrovieri), difesa del benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, solidarietà umana e civile, nonché cura del luogo di aggregazione come bene comune.
Il Dopolavoro Ferroviario del futuro dovrà ribadire tali valori, puntando però a una ristrutturazione interna, dal punto di vista statutario e organizzativo.
La nuova “vision” del Dopolavoro Ferroviario dovrà prevedere un’organizzazione più snella e funzionale a livello territoriale dove, ad esempio, la struttura centrale sia in grado di pianificare e realizzare agevolmente iniziative, eventi, progetti su tutto il territorio nazionale e dove le strutture associative per il tempo libero e, in particolare, le strutture alberghiere e gli impianti sportivi, siano messe a disposizione dei lavoratori del Gruppo FS.
Così come si dispone nell’Art. 22 del Contratto Aziendale del Gruppo FS Italiane del 22.05.2025, il Dopolavoro Ferroviario favorirà la realizzazione di iniziative sinergiche integrate, al fine di offrire ai dipendenti e alle loro famiglie un paniere più ampio possibile di beni e di servizi; questo, grazie anche all’implementazione di un sistema partecipativo di FS negli organi di controllo DLF.
(Pino Tuscano, Presidente Nazionale DLF
Roma, 25 ottobre 2025)